Che
bello chiudersi in casa, passare più tempo con la famiglia, magari
davanti alla TV, sorseggiare il tea preferito o farsi una bella
cioccolata calda. Buttarsi sul divano avvolti in una coperta calda,
con un libro in mano. Ascoltare la musica preferita e le candele
profumate che in qualche modo ci illuminano le giornate buie e
piovose. Bello, bello, bello......tutto ciò sicuramente fa bene
all'anima, ma forse ci siamo dimenticati che abbiamo anche il corpo
che va riguardato. Perché se il corpo sta male anche l'anima soffre.
In questo periodo dell'anno, dove le giornate diventano sempre più
corte tendiamo ad uscire meno. C'è sempre una scusa; o non abbiamo
più tempo o fa freddo. Anche se l'autunno ci regala giornate
soleggiate, tiepide e profumate noi preferiamo stare a casa. E
nemmeno ci rendiamo conto che così ci facciamo male. Ci meravigliamo
come mai siamo più soggetti a malanni come influenze, raffreddori e
depressioni. Qualcuno ha sentito dire che il sole fa bene? Che il
sole è la vita? Se si allora perché lo evitiamo come se fosse una
peste? L'acqua, l' aria e il sole sono i tre elementi necessari per
la vita sulla terra. Ultimamente si è instaurata una strana
tendenza.
Da una parte si spinge molto sul passare tempo all'aria aperta e
sull'appropriato consumo dell'acqua ma dall'altra si demonizza il
sole, come il nostro più grande nemico, a causa del rischio di
cancro alla pelle. Questa credenza ha portato a una pandemia di
carenza di vitamina D e in conseguenza di tantissime altre malattie.
Potreste essere
sorpresi dal fatto che la vitamina D sia cosi importante per la
salute, specialmente perché ci è sempre stato detto che questa
vitamina è nutriente per le ossa. Ma pochi sanno che in realtà la
forma attiva della vitamina D è uno di più potenti ormoni del corpo
e regola molti più geni e funzioni corporee di ogni altro ormone
finora scoperto.
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La
vitamina D viene prodotta come pro-ormone nella pelle, tramite
l’azione della luce solare, e poi convertita nella potente forma
ormonale. Questo ormone svolge un ruolo essenziale per il nostro
sistema immunitario e la sua carenza può provocare la morte
La
Vitamina D grazie alla capacità di influenzare circa 3000 dei 25000
geni che abbiamo, ha un notevole effetto sulla salute. Potrebbe
essere nominata un “nutriente miracoloso” per il sistema
immunitario, in quanto abilita il corpo alla produzione di più di
200 peptidi con funzione antimicrobica, indispensabili nella lotta
contro un vasto numero di infezioni.
Ma
scusate, non ci è stato detto che non ci dobbiamo preoccupare di
vitamina D perché bastano 15 min di esposizione per assicurarsi i
livelli ottimali?
L’esposizione
occasionale alla luce solare è insufficiente per la produzione di
vitamina D nella maggior parte delle persone. Per ottimizzarne i
livelli è indispensabile esporre al sole larghe parti del corpo e
non solo per qualche minuto. Il momento migliore per essere al sole
per la produzione di vitamina D, contrariamente alla credenza
popolare, è vicino a mezzogiorno. La luce ultravioletta proveniente
dal sole è disponibile in due lunghezze d’onda principali – UVA
e UVB. È importante capire la differenza tra queste ed i fattori di
rischio che ognuna comporta.
Le
onde UVB, cosiddette onde salutari, aiutano la pelle a produrre
vitamina D. Le UVA invece sono generalmente considerate poco salubri
perché possono penetrare più profondamente la pelle e causare più
danni da radicali liberi. I raggi UVA al contrario degli UVB sono
praticamente costanti durante tutte le ore della giornata, durante
tutto l'anno. Gli UVB invece sono scarsi al mattino ed alla sera ed
abbondanti a mezzogiorno.
Per massimizzare la produzione di
vitamina D il periodo di esposizione migliore è la parte centrale
della giornata (approssimativamente tra le 12 e le 14!!!). Durante
questo periodo di intensa emanazione UVB basta una breve esposizione
per produrre la maggior parte della vitamina D. E' sufficiente che la
pelle diventi leggermente rosa. Più diventa scura (abbronzata) meno
produce vitamina D e la esposizione prolungata può rivelarsi
dannosa.
Solo
dopo che abbiamo prodotto la vit. D sarebbe opportuno mettersi la
crema solare!!! Più è scura la pelle, maggiore deve essere il tempo
di esposizione per ottimizzare la produzione di vitamina D.
Se
non è possibile esporsi alla luce solare, un lettino abbronzante
(con reattori elettronici anziché magnetici, per evitare inutile
esposizioni a campi elettromagnetici) può essere un’alternativa.
Come ultima risorsa è possibile ricorrere ad un integratore orale di
vitamina D3.
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| www.mowimyjak.pl |
La
ricerca pubblicata da Grassroots Health tratta da D*Action study
dimostra che la percentuale media,necessaria per mantenere il livello
di vitamina nel sangue sopra i 40 ng/ml è di circa 8000UI al giorno.
Purtroppo
ci sono poche persone che sanno il proprio livello di vitamina D nel
sangue. Non so spiegarmi come mai questo esame non venga prescritto
come un esame di routine insieme alla morfologica!!! Soprattutto
perché essere carenti di questa vitamina vuol dire esporsi ad un
grande rischio di contrarre diverse malattie.
La
deficienza di vitamina D ha raggiunto proporzioni epidemiche in tutto
il mondo. Questo è dovuto al fatto che lavoriamo e studiamo in
ambienti chiusi e passiamo sempre più tempo a casa, davanti alla TV.
Il
primo passo per assicurarsi di stare ricevendo tutti i possibili
benefici dalla vitamina D è quello di verificare i livelli nel
sangue tramite un test denominato 25(OH)D o anche 25-idrossivitamina
D oppure Vitamina D 25-OH.
La
norma europea di livelli della vit. D nel sangue è di 30- 80 ng/ml.
Come possiamo vedere il range è abbastanza largo. Avendo 30ng/ml
sicuramente non possiamo evitare le malattie come tumore, morbo di
Alzheimer, artrite reumatoide o SLA. Meglio prevenire che curare,
assicurandosi un livello di vitamina più alto.
Ci
sono ricerche su oltre 200 patologie che sono state collegate alla
carenza di vitamina D e che possono rispondere alla supplementazione
con vitamina D o ancora meglio alla produzione nella pelle di
vitamina D indotta dall’esposizione alla luce solare. La mancanza
di Vitamina D3 può causare l'insorgenza di malattie come:
- Infezioni respiratorie acute
- Anafilassi
- Anemia
- Ansia
- Artrite
- Asma
- Arterosclerosi
- Autismo
- Malattie Autoimmuni
- Disordine Bipolare
- Danni cerebrali
- Densità del tessuto mammario
- Fatica Cronica
- Dolore Cronico
- Raffreddori
- Morbo di Crohn
- Fibrosi cistica
- Carie dentaria
- Depressione
- Diabete
- Dislessia
- Eczema
- Epilessia
- Fibromialgia
- Influenza
- Fratture
- Mal di testa
- Perdita dell’udito
- Malattie cardiache
- Colesterolo alto
- HIV/AIDS
- Ipertensione
- Disfunzioni del sistema immunitario
- Infertilità
- Infiammazioni
- Malattie intestinali infiammatorie
- Insonnia
- Patologie renali
- Leucemia
- Dolori alla schiena (lombalgia)
- Basso peso alla nascita
- Lupus
- Degenerazione maculare
- Melanoma
- Meningite (batterica)
- Sindrome Metabolica
- Emicranie
- Sclerosi Multipla
- Bassa forza muscolare
- Mieloma
- Miopatie
- Miopia
- Neuroblastoma
- Obesità
- Osteomalacia
- Osteoporosi
- Parassitosi
- Morbo di Parkinson
- Malattie delle arterie periferiche
- Polmonite
- Sindrome dell’ovaio policistico
- Psoriasi
- Retinoblastoma
- Schizofrenia
- Disturbi affettivi stagionali (SAD)
- Sepsi e setticemia
- Ictus
- Tubercolosi
Dr
John Canell, lo studioso della vitamina, D ha creato la tabella (
pubblicata nella rivista medica Expert Opinion Pharma-cotherapy)
che aiuta i medici a stabilire la dose giusta di vitamina D3,
necessaria per prevenire diverse malattie:
- per prevenire la osteomalacia o rachitismo bastano 15 ng/ml
- per stabilizzare il livello degli ormoni tiroidei bisogna avere dai 20 ai 30 ng/ml di vitamina D3
- per ottimizzare l'assorbimento di calcio al livello intestinale la vitamina D3 deve aggiungere il livello di 34 ng/ml
- per assicurare un buon funzionamento al sistema nervoso ci vogliono circa 34 ng/ml- tutti i dolori alla schiena e agli muscoli sono più probabili nelle persone con i bassi livelli di vitamina D3 nel sangue
- per ridurre il rischio di tumore agli organi interni dobbiamo avere almeno 38 ng/ml di vit. D3
- chi vuole ridurre a metà il rischio di cancro al seno, SLA o diabete del tipo 1 deve invece superare il livello di 52 ng/ml
Purtroppo
tante persone non lo sanno, e seguendo il trend lanciato dalle
riviste etc., con la convinzione spalmano ai bambini e a se stessi
grandi quantità di creme, ancora prima di esporsi al sole!!!!!
Di
quanta vitamina D abbiamo bisogno?
Dr.
Zaidi, un famoso endocrinologo ed autore di tanti libri, nei suoi
pazienti cerca di mantenere i livelli di vitamina D nel sangue
intorno ai 50-100 ng/ml. Prescrivendo la “cura” il dottore segue
il seguente schema (il libro in lingua inglese lo trovi qui;
http://www.amazon.com/Power-Vitamin-Scientific-Practical-Information-ebook/dp/B0037QH0C0/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&sr=1-2&qid=1415235057.p. 207)
http://www.amazon.com/Power-Vitamin-Scientific-Practical-Information-ebook/dp/B0037QH0C0/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&sr=1-2&qid=1415235057.p. 207)
–
per i livelli minori di
10 ng/ml – dosi di 15.000 IU /24h
–
per i livelli 10-20 ng/ml
– dosi di 12.500 IU /24h
–
per i livelli 20-30 ng/ml
– dosi di 10.000 IU /24h
–
per i livelli 30-40
ng/ml – dosi di 7.500 IU/ 24h
–
per i livelli 41-50 ng/ml
– dosi di 5.000 IU /24h
Le
quantità sopra indicate sono per una persona di peso medio di 70 kg.
Visto che la vitamina D è liposolubile, le persone con il sovrappeso
accumulano questa vitamina nella ciccia, diminuendo così la quantità
di essa nel sangue. Per questo motivo le persone che pesano più di
70 kg devono aggiungere 1000 IU per ogni 10 kg di peso corporeo e
quelle che pesano meno devono toglierle.
Una
buona regola generale è quella di integrare con 4.000 UI di vitamina
D al giorno. Ma prima di integrare ricordatevi di eseguire l'esame
del sangue 25(OH)D per verificarne i livelli. Cercate di raggiungere
i 50-60 ng/ml di vitamina D, dove pare si possano ottenere i migliori
benefici. Se 4.000 UI al giorno non sono sufficienti, si può sempre
aumentare la dose (chiedete al vostro medico), tenuto conto che il
nostro corpo è in grado di produrre 10.000 UI in meno di un’ora,
integrazioni fino a 10.000 UI risultano ben tollerate.
La
vitamina D3 e i vaccini!!!
Il
Dr. Joe Prendergast, uno dei molti esperti che stanno riconoscendo la
fenomenale importanza delle vitamine per la salute, nel suo video
allegato qui sotto spiega perché in molti modi la vitamina D è più
potente di qualsiasi vaccino. Egli menziona uno studio effettuato da
ricercatori tedeschi, che hanno scoperto che la vitamina D aumenta la
funzione immunitaria di un fattore da 3 a 5, stimolando
drammaticamente nel contempo la produzione di potenti peptidi
antimicrobici.Inoltre,
l’esposizione alla radiazione ultravioletta del sole, stimolando la
produzione di vitamina D attraverso la pelle, è in grado di ridurre
non solo l’incidenza delle infezioni respiratorie, ma anche un
vasto numero di altre condizioni patologiche.
La comunità medica convenzionale, con l’industria farmaceutica in testa, sta cercando di creare i vaccini per ogni possibile malattia. Ovviamente non è mai esistita una malattia provocata da una “deficienza di vaccini”, ma ci sono sicuramente malattie causate da deficienza di vitamina D che vanno dal cancro alla depressione!
La Vitamina D rappresenta una difesa contro le malattie per eccellenza.
La difesa migliore deriva da un robusto sistema immunitario e può essere compromessa dalle vaccinazioni. L’intento presunto di una vaccinazione è quello di ottenere un’immunità attraverso l’esposizione del sistema immunitario a piccole dosi attenuate dell’organismo (o dei suoi antigeni) potenzialmente in grado di causare malattia. Questa strategia preventiva nella “guerra contro i germi” spesso causa così tanti effetti e danni collaterali da forzare i governi mondiali a nasconderne i rischi.
La realtà è che i danni alla salute dovuti alla malattia per cui si cerca di sviluppare un vaccino sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli generati dalla vaccinazione stessa. (http://www.greenmedinfo.com/anti-therapeutic-action/vaccination-all)
Il nostro sistema immunitario è già predisposto naturalmente a combattere le infezioni, se possiede adeguati livelli di vitamina D ed altri nutrienti chiave. Ci sono numerosi studi che dimostrano la superiore efficacia delle strategie naturali come la vitamina D nella prevenzione delle malattie.
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| www.naszraciborz.pl |
La comunità medica convenzionale, con l’industria farmaceutica in testa, sta cercando di creare i vaccini per ogni possibile malattia. Ovviamente non è mai esistita una malattia provocata da una “deficienza di vaccini”, ma ci sono sicuramente malattie causate da deficienza di vitamina D che vanno dal cancro alla depressione!
La Vitamina D rappresenta una difesa contro le malattie per eccellenza.
La difesa migliore deriva da un robusto sistema immunitario e può essere compromessa dalle vaccinazioni. L’intento presunto di una vaccinazione è quello di ottenere un’immunità attraverso l’esposizione del sistema immunitario a piccole dosi attenuate dell’organismo (o dei suoi antigeni) potenzialmente in grado di causare malattia. Questa strategia preventiva nella “guerra contro i germi” spesso causa così tanti effetti e danni collaterali da forzare i governi mondiali a nasconderne i rischi.
La realtà è che i danni alla salute dovuti alla malattia per cui si cerca di sviluppare un vaccino sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli generati dalla vaccinazione stessa. (http://www.greenmedinfo.com/anti-therapeutic-action/vaccination-all)
Il nostro sistema immunitario è già predisposto naturalmente a combattere le infezioni, se possiede adeguati livelli di vitamina D ed altri nutrienti chiave. Ci sono numerosi studi che dimostrano la superiore efficacia delle strategie naturali come la vitamina D nella prevenzione delle malattie.
Dove
trovare la vitamina D?
Ci
sono diverse fonti di vitamina D.
- Naturale: sole - fa bene e in più è gratis ;)
- Le fonti alimentari che contengono quantità apprezzabili di vitamina D3 e D2 sono davvero poche, tra queste:
- pesci grassi come aringhe, sgombri, salmone, sardine e merluzzo;
- olio di fegato di merluzzo;
- latte e lattici;
- uova;
- verdure a foglia verde.
3. Supplementi come
opercoli, gocce, olio di fegato di merluzzo
Quanto
è tossica la vitamina D?
La
vitamina D è largamente considerata la più tossica di tutte le
vitamine e i tremendi avvertimenti a riguardo sono spesso divulgati
per evitare un eccesso di vitamina D sia nella dieta che
nell’esposizione solare. Il dibattito sulla vitamina D ha comunque
mancato di prendere in considerazione l’interazione tra la vitamina
A, D e K. Varie evidenze suggeriscono che la tossicità della
vitamina D risulta da una carenza relativa di vitamine A e K. Quindi,
la soluzione non è quella di evitare l’esposizione solare o i cibi
ricchi di vitamina D ma piuttosto di unire a queste azioni (e
aumentare) l’assunzione di vitamine A e K (con la dieta e/o gli
integratori).
Dr.
Zeidi sottolinea,che usando il suo schema di dosaggio di Vitamina D3,
nessuno dei suoi pazienti ha mai mostrato i sintomi di
intossicazione. I livelli di calcio venivano controllati ogni quattro
mesi.
Anche
Jeff. T. Bowles nel suo libro „The
Miracolous Results of Extremely High Doses of Vitamin D3″ descrive
come ha curato i suoi malesseri prendendo per un anno da 25.000 a
100.000 UI di vitamina D3 + K2-Mk7 senza aver mai avvertito i sintomi
di intossicazione. Controllava spesso i livelli di vitamina D3 e di
calcio nel sangue e dopo essere completamente guarito ha deciso di
descrivere la sua avventura nel libro.
Qui
troverete un'interessante discorso del dr. Michael Hollick
Anche
dr. Vieth ha qualcosa da dire sulla tossicità della vitamina D3
www.youtube.com/watch?v=MIDWA9-cGdY
www.youtube.com/watch?v=MIDWA9-cGdY
Riassumendo:
- Bisogna sempre controllare i livelli di vitamina D3 facendo un test denominato 25(OH)D o anche 25-idrossivitamina D oppure Vitamina D 25-OH
- Il livello ottimale di vitamina D3 nel sangue cioè di 25 (OH) dovrebbe essere tra 50-70 ng/ml. Nei primi mesi di supplementazione bisogna controllare i suoi livelli ogni 2 mesi.
- Vitamina D3 è liposolubile e va assunta con un pasto contenente grassi
- Assumendo la vitamina D3 bisogna ASSOLUTAMENTE assumere anche la vitamina K2- MK7 ( almeno 100 microgrammi al giorno).
- Il latte materno contiene poca vitamina D3. Soltanto ca. 10% di vitamina D assunta dalla madre passa nel suo latte.
- Bisogna esporsi al sole ma non abbronzarsi.
- Soltanto dopo l'esposizione proteggiamo la pelle spalmando la crema solare.
- La vitamina D3 prodotta dalla pelle ha bisogno di circa 48 ore per assorbirsi- sarebbe opportuno lavare soltanto le parti necessarie;/
Il
calcio nelle arterie o nelle ossa e nei denti?
La
vitamina K2, ma non la vitamina K1, riduce i depositi di calcio
nocivi nelle arterie. Questo potrebbe significare una svolta
importante nel trattamento delle malattie cardiovascolari ( Bill
Clinton è completamente guarito dalla arterosclerosi, senza
ricorrere alla operazione, grazie alla dieta ricca di frutta, verdura
e vitamina K2), ma non solo. Anche l’osteoporosi può essere curata
per davvero!!! Se solo i medici decidessero di abbandonare la comune
pratica di prescrivere i prodotti contenenti calcio per risolvere i
problemi derivanti dalla sua carenza!!!
Cercando
di risolvere il problema e di remineralizzare le ossa tanti medici
prescrivono il calcio e consigliano di mangiare i prodotti esso
contenenti. Ma stranamente, grazie a questo approccio il calcio
diminuisce ulteriormente e in più aumenta la calcificazione nelle
arterie.
Questo
è il “Paradosso del Calcio” ed ha luogo quando la dieta non è
povera di calcio ma di vitamina K2- la vitamina che fa da
“poliziotto” nel nostro corpo e indirizza il calcio nelle ossa e
nei denti.
Anche
il sangue necessita una precisa quantità di calcio, che viene
regolata dagli ormoni. Esso è fondamentale per le funzioni come il
battito cardiaco, la contrazione muscolare, la vasodilatazione e la
trasmissione nervosa. Se la dieta è povera di calcio, oppure caso
più frequente, se l’organismo non riesce ad assimilare sufficiente
l’ormone paratiroideo favorirà la rimozione del calcio dai tessuti
scheletrici. Il livello di calcio serve a mantenere alcalino il pH
nel sangue.
E’
importante sapere che un osso è un tessuto vivente, attivo, e
dinamico. La calcitonina (un ormone prodotto dalla tiroide)
interviene per diminuire la concentrazione di calcio quando i suoi
livelli sono alti.
La
vitamina K invece funziona come coenzima, attivando una serie di
proteine coinvolte nella coagulazione del sangue, nella formazione di
ossa e nel mantenere liberi i vasi sanguigni da depositi di calcio.
La
vitamina K è conosciuta come la “vitamina della coagulazione”.
Fu scoperta nel 1929 dallo scienziato danese Henrik Dam. La vitamina
ha preso il nome dalla prima lettera della parola tedesca
Koagulationsvitamin. Nel corso degli anni è stato scoperto che la
vitamina K non è un singolo composto, ma famiglie di composti con
struttura chimica di caratteristiche simili.
Negli
ultimi tre decenni diverse ricerche hanno confermato il ruolo
essenziale delle vitamine K nel mantenere la salute delle ossa e
tutto il sistema cardiovascolare. In più hanno un ruolo importante
nella formazione di proteine della coagulazione del sangue nel
fegato. Sono necessarie anche per il corretto funzionamento delle
proteine rimineralizzanti delle ossa e della proteina che inibisce la
calcificazione nelle arterie.
Nonostante
questi dati siano a disposizione di tutti, il pubblico disinformato,
e anche molti medici e dietisti, sono ancora convinti che per
risolvere problemi derivanti dalla carenza di calcio bisogna
suplementarlo e riempirsi di prodotti esso contenenti.
Questo
fatto è sfruttato dall’industria casearia che nelle campagne
pubblicitarie ci fa credere che sia sufficiente assumere una quantità
di calcio perché venga assimilato e vada a finire direttamente nelle
ossa.
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| http://www.ilewazy.pl/szklanka-mleka-1-5 |
Purtroppo
le popolazioni occidentali sono carenti di vitamine del gruppo K,
necessarie per la salute ottimale delle ossa e del cuore. Il problema
non tocca solo chi segue la dieta crudista, ma riguarda l'intera
popolazione.
L'integrazione
di vitamina K2 nell’alimentazione (natto,crauti, bietole
fermentate, suplemento di witamina K2-MK7) può dare molte risposte
sul paradosso del calcio e un contributo importante nella cura
dell’osteoporosi.
La
vitamina K2 previene accumulo e rimuove l’eccesso di calcio nelle
arterie.
Le
malattie cardiovascolari e l’osteoporosi nascono per lo stesso
problema. La mancanza di minerali nelle ossa le rende deboli e una
quantità eccessiva di calcio nei vasi sanguigni li rende rigidi.
Questo fenomeno porta alla ipertensione e successivamente alle
malattie cardiovascolari.
La
vitamina K2 può aiutare anche a risolvere i seguenti problemi:
- invecchiamento
- malattie cardiovascolari
- osteoporosi
- morbo di Alzheimer
- rughe
- vene varicose
- diabete
- artrite rematoide
- SLA
- vari tipi di tumore
- salute del neonato
- salute dei denti
Riassumendo:
- La vitamina K2 ci protegge da tantissime malattie e non è tossica
- La miglior forma di vitamina K2 è K2- MK7
- Basta assumere circa 100 microgrammi al giorno
- In caso di supplementazione di vitamina D3 bisogna aumentare il dosaggio di vitamina K2 da 200 a 300 microgrammi al giorno
- La vitamina K2 è liposolubile e va consumata con i pasti contenenti i grassi.
Materiale utile:
Bibliografia:
- www.pecoranera.it
- J. Zieba “Ukryte terapie. Czego ci lekarz nie powie”, Egida Halina Kostka 2014




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