In circa due milioni di anni procurarsi il cibo necessario alla sopravvivenza è sempre stata una sfida, che ha richiesto tantissimi adattamenti. Il progresso del quale siamo testimoni è strettamente legato alla rivoluzione industriale, accompagnata sia dallo sviluppo di nuovi processi di produzione sia all'intensificazione dell'agricoltura.
“La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali”. (Fonte: Reg. CE n. 834/07)
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Parliamo di agricoltura biologica quando un prodotto viene coltivato con l’utilizzo di fertilizzanti naturali e segue determinate regole. Nella coltivazione non si possono utilizzare le sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi e pesticidi) ne ormoni, additivi, coloranti, conservanti e organismi geneticamente modificati (OGM). La frutta e la verdura sono prodotte rispettando la loro stagionalità. Non sono consentite né maturazioni forzate né trattamenti con agenti chimici di sintesi per la conservazione. In questo modo non si danneggia l’ambiente e si da un grande contributo nel salvaguardare degli equilibri dell’agrecosistema e alla tutela delle risorse naturali come suolo, atmosfera, acque sotterranee e superficiali, organismi animali e vegetali, biodiversità, ecc. Inoltre si esegue la rotazione delle colture - si evita di coltivare per più stagioni la stessa pianta sullo stesso terreno. In questo modo tutte le sostanze nutrienti contenute nel terreno vengono sfruttate in modo meno intensivo.
- Il cibo biologico è sano, è gustoso ed è ricco di principi attivi vitali
- rinforza il metabolismo e le difese immunitarie
- velocizza lo smaltimento delle tossine presenti nel nostro organismo
- accelera la guarigione e stimola la rigenerazione di organi e tessuti
- ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age.
Al giorno d'oggi godiamo di un'abbondanza alimentare senza precedenti. La quantità e la varietà senza alcun rispetto di stagionalità, nonché la vasta gamma di alimenti provenienti da tutto il mondo han fatto si, che abbiamo dimenticato che il compito principale del cibo è quello di nutrirci e di mantenerci in buona salute. L'abbondanza, l'eccessivo consumo e la cattiva qualità degli alimenti sono diventate una vera emergenza sanitaria. Sono alla base di patologie croniche che riducono non solo la qualità ma anche la speranza di vita. Questo dimostra la enorme importanza dell'alimentazione per mantenersi in una buona salute. Per assicurare che il corpo abbia tutti gli elementi chimici necessari per mantenere la sua struttura e permettergli di svolgere tutte le sue attività interne, è bene che gli alimenti siano molto vari, allo stato naturale e con le loro caratteristiche chimiche intatte. Prestare una particolare attenzione a ciò che si mangia e scegliere i cibi provenienti da agricolture biologiche non può che portare effetti benefici in termini di prevenzione di tantissime patologie che ci affliggono al giorno d'oggi.
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L'agricoltura convenzionale, negli ultimi cinquant'anni è riuscita a moltiplicare la resa delle principali colture cerealicole e di frutta e verdura. Questo è stato possibile da un lato grazie alla coltivazione di più piante per ettaro, dall'altro, selezionando piante con una parte commestibile più elevata e delle specie con una maggiore resa. Tutto ciò senza tenere alcun conto del valore nutrizionale delle specie selezionate. Tanto più è elevata la resa, quanto più basso è il contenuto di macro e micronutrienti. Dai vari studi emerge che, negli ultimi decenni, la concentrazione di microelementi nutritivi essenziali come ad esempio il ferro, lo zinco, il calcio e il selenio in una vasta gamma di alimenti comuni è diminuita con percentuali a doppia cifra. In conseguenza per assicurarsi la stessa quantità di sostanze essenziali per il nostro corpo dobbiamo aumentare il consumo di alimenti come spinaci, patate, insalata e altre verdure.

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Il calo nutrizionale degli alimenti dipende anche da altri fattori. I prodotti ortofrutticoli moderni sono coltivati su un terreno impoverito, alimentato soltanto da tre macronutrienti principali - azoto, potassio e fosforo (NPK).
Inoltre la massiccia irrigazione d'acqua e uso di pesticidi e fertilizzanti, che caratterizza l'agricoltura convenzionale, tende a "viziare" le piante, le quali crescono in fretta, senza radicare in profondità, il che comporta una scarsa assimilazione delle sostanze presenti. Le piante, non dovendo difendersi dai parassiti e dalle malattie, crescono più deboli e in conseguenza producono meno polifenoli, micronutrienti protettivi per la pianta, molto preziosi per la salute umana. Più la pianta "soffre" per siccità, attacchi d'insetti, o altro, più, per difendersi, produrrà polifenoli.
Anche i tempi lunghi di distribuzione, che richiedono una raccolta precoce hanno un impatto non indifferente sulla diminuzione nutritiva del prodotto ortofrutticolo. Solo quando il frutto è pienamente maturo può raggiungere il massimo valore nutrizionale.
Lo stesso discorso vale per l'allevamento animale. L'alimentazione degli animali ha grande importanza sia per il prodotto agricolo finale che per la sua qualità nutritiva, l'assenza d'inquinanti tossici e la squisitezza della carne.
Tutti questi metodi "sbagliati" sono stati eliminati dall'agricoltura biologica.
Ma cosa vuol dire biologico e quali sono le caratteristiche degli alimenti bio?
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Secondo uno studio trentennale condotto da Rodale Institute emerge che ortaggi ottenuti con metodi biologici coltivati fianco a fianco con le verdure cresciute con i metodi tradizionali contengono un valore nutrizionale superiore sia dal punto di vista dei principali macronutrienti ( dal 6 al 27 % ), che di micronutrienti ( dal 17 al 287%). Inoltre la materia organica fertile presente nel terreno, invece di esaurirsi, era cresciuta del 30%.
Parlando di agricoltura biologica non possiamo non parlare di allevamento biologico. In un allevamento biologico gli animali devono essere nutriti con prodotti vegetali biologici. Il numero consentito dei capi allevati è proporzionale all’estensione del terreno disponibile. Inoltre è vietato l’impiego di razze ottenute mediante manipolazione genetica. A ogni animale deve essere assicurato uno spazio. Anche il trasporto deve essere effettuato in condizioni di serenità per l’animale stesso senza alcun uso di calmanti.
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Se pensiamo che tutto quello che mangiamo o applichiamo sulla pelle sotto forma di cosmetico, plasma il nostro corpo e influisce su tutti organi interni e non resta indifferente per tutte le attività metaboliche, è ovvio che il cibo biologico può avere effetti decisamente positivi sulla salute poiché è privo di tossine e ricco di sostanze curative e protettive che il corpo assorbe con rapidità.
I prodotti biologici sono necessari a tutti ma in particolar modo ai bambini e alle persone allergiche. L'alimentazione biologica, per le sue caratteristiche nutritive, rappresenta un formidabile alleato per crescere bambini sani, robusti e senza allergie.
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Le allergie sono in costante aumento nel mondo occidentale. I principali sospettati sono gli antiparassitari, le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura e le carenze provocate dalla diminuita qualità del cibo di cui ci nutriamo. Mangiare biologico può essere, quindi, per gli allergici una validissima forma di protezione, oltre che una forma di prevenzione per chi allergico non lo è ancora.
Acquistando i prodotti bio, ognuno contribuisce alla propria salute e quella dell'intero ecosistema!!!